9 giugno 2017 – SORRY, BOYS di Marta Cuscunà – Teatro di Cervia, ore 21 *****

Spettacolo SORRY, BOYS di Marta Cuscunà, il 9 giugno alle ore 21 presso il Teatro Comunale di Cervia all’interno della rassegna Drammi Collaterali https://drammicollaterali.net/edizione-2017/

Sorry, boys è la terza tappa di questo progetto e racconta una storia disturbante, una vicenda realmente accaduta nel 2008 quando 18 ragazze di una scuola superiore americana, tutte under 16, rimangono incinte contemporaneamente.

La cosa sconvolgente è che sembra che la vicenda non sia frutto di una strana coincidenza ma di un patto segreto. Nel giro di pochi mesi si scatena un vero e proprio scandalo internazionale,  l’attenzione viene puntata sulle ragazze madri nel tentativo di analizzare ed etichettare la loro maternità.

In Sorry, boys invece le ragazze non ci sono. Nel nero della scena, due schiere di teste animatroniche. Da un lato gli adulti, i genitori, il preside, l’infermiera della scuola. Dall’altra i giovani maschi, i padri adolescenti. Tutti appesi come trofei di caccia, tutti inchiodati con le spalle al muro da una vicenda che li ha trovati impreparati.

Sorry, boys indaga il contesto sociale adulto, la cellula-ospite in cui questo progetto virale di maternità ha potuto attecchire, prendere il potere e riprodursi. Sorry, boys è il tentativo di trovare nuove forme per comunicare il il tema del cambiamento maschile, lasciando intravedere come esso potrebbe aprire per gli uomini nuovi spazi di libertà.

Nel documentario Breaking our silence il capo della polizia di Gloucester rivela come non passasse letteralmente giorno senza che il suo dipartimento ricevesse una segnalazione di violenza maschile in famiglia. I dati che fornisce sono impressionanti: 380 chiamate per violenza domestica in un anno (più di una al giorno) e 179 arresti. In una cittadina di 30.000 abitanti.
Ma quello che è davvero interessante è che il documentario racconta di come questa situazione avesse spinto 500 uomini a organizzare una marcia nelle strade della cittadina per sensibilizzare la comunità al problema. Uomini contro la violenza, così si sono autodefiniti.

Molti di loro dicono di aver sentito il bisogno di mobilitarsi in prima persona, consapevoli del fatto che la violenza maschile è un problema delle donne (che inevitabilmente la subisocno) ma che soltanto gli uomini possono veramente risolverlo, cambiando la cultura maschile dominante che continua a causare queste tragedie.
locandina Sorry boys

 

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